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Tentata irruzione a Mar-a-Lago. Il Secret Service abbatte un attentatore: aveva armi e liquido infiammabile.

Conferenza stampa PBCounty sheriff

PALM BEACH (Florida) – Un uomo armato è stato ucciso dal Secret Service questa notte, 22 febbraio 2026, mentre tentava di fare irruzione nella residenza di Donald Trump a Mar-a-Lago.

I Fatti

L’episodio è avvenuto alle 01:30 locali. Il sospetto, un giovane della Carolina del Nord di cui non è ancora stata resa nota l’identità completa, ha approfittato dell’apertura di un cancello per il passaggio di un veicolo autorizzato per superare il perimetro di sicurezza.

• Armamento: L’intruso era armato con un fucile a pompa e trasportava una tanica di carburante.

• L’intervento: Gli agenti del Secret Service hanno aperto il fuoco dopo che l’uomo ha ignorato l’ordine di fermarsi e ha accennato un movimento offensivo. Il decesso è stato constatato sul posto.

• Sicurezza del Presidente: Al momento del fatto, Donald Trump si trovava alla Casa Bianca a Washington. Non vi è stato alcun pericolo diretto per la sua incolumità.

Le Indagini

L’FBI ha preso in carico il coordinamento delle indagini. Dai primi rilievi sul veicolo dell’uomo, parcheggiato a breve distanza dal resort, sono stati rinvenuti documenti e scatole di munizioni che confermano la premeditazione del gesto. Il sospetto era stato segnalato come “persona scomparsa” dai familiari nei giorni scorsi.

Il perimetro di Mar-a-Lago rimane isolato per i rilievi della scientifica. Le autorità non hanno ancora confermato se il movente sia di natura politica o legato a disturbi psichici del soggetto.

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