
GUADALAJARA – Il Messico non sta solo bruciando; sta scivolando in un abisso di violenza dopo l’eliminazione di Nemesio Oseguera Cervantes, il sanguinario leader del Cartello Jalisco Nueva Generación (CJNG). Quello che doveva essere il trionfo dello Stato si è trasformato in un’apocalisse urbana: i sicari hanno risposto all’uccisione del loro capo trasformando intere regioni in zone di guerra, con gravi ripercussioni per migliaia di visitatori stranieri.
Aeroporti nel caos: passeggeri in fuga sulla pista
La situazione più drammatica si registra negli scali aeroportuali, snodi vitali per il turismo internazionale.
• Guadalajara (GDL): Scene di panico puro hanno travolto il terminal. Video amatoriali mostrano passeggeri fuggire attraverso le piste di rullaggio mentre l’eco di colpi d’arma da fuoco risuona nei pressi della struttura. La Guardia Nacional ha assunto il controllo, ma tutti i voli commerciali sono a terra.
• Puerto Vallarta (PVR): L’aeroporto è ufficialmente chiuso. Air Canada e altre compagnie internazionali hanno sospeso ogni operazione dopo che veicoli in fiamme sono stati posizionati sulle vie d’accesso, rendendo impossibile raggiungere o lasciare lo scalo.
Resort blindati: l’ordine è “Shelter in Place”
Nelle celebri località balneari di Puerto Vallarta e Sayulita, la vacanza si è trasformata in prigionia. Le autorità locali e le ambasciate straniere hanno emesso ordini di shelter in place: i turisti sono stati istruiti a non abbandonare i resort.
“Ci hanno detto di non uscire dalle camere e di stare lontani dalle vetrate”, riferiscono alcuni testimoni barricati negli hotel della costa. I blocchi stradali e gli incendi dolosi hanno colpito anche le aree commerciali vicine ai distretti alberghieri.
Una nazione paralizzata dai “Narco-bloqueos”
Non sono solo le città a bruciare. La strategia del terrore corre sulle autostrade. Da Michoacán a Tamaulipas, i cartelli hanno dirottato autobus turistici e mezzi pesanti, dandoli alle fiamme per creare barriere invalicabili. Il governo ha attivato il “Codice Rosso”, il massimo livello di allerta, sospendendo trasporti pubblici e grandi eventi, incluso il “Clásico” del calcio femminile tra Chivas e América.
Allerta Internazionale
Mentre il Governo messicano schiera migliaia di soldati e unità d’élite della Guardia Nacional, la comunità internazionale osserva con estrema preoccupazione. Diverse ambasciate hanno emesso avvisi di “Massima Allerta”, sconsigliando ogni viaggio verso il paese. Il timore degli analisti è che la morte di “El Mencho” inneschi una sanguinosa guerra di successione interna o una controffensiva dei cartelli rivali, come quello di Sinaloa, pronti a reclamare il territorio perduto.


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