I minorenni protagonisti del caso in Thailandia partecipavano a una vacanza premio finanziata dall’INPS per i figli dei dipendenti pubblici.

Una vacanza premio all’estero spesata dai fondi di welfare e trasformata in un inno all’arroganza. È bufera internazionale attorno a un gruppo di studenti minorenni italiani, protagonisti di una serie di comportamenti inaccettabili a bordo della metropolitana di Bangkok, in Thailandia.
Il caso e la rivolta social
Nel filmato che ha infiammato il web locale, i giovani sono stati immortalati mentre occupavano i vagoni della linea BTS Skytrain tra urla e schiamazzi. Alle rimostranze garbate di una passeggera thailandese che chiedeva semplicemente un tono di voce civile, il gruppo ha risposto con scherno, risate sfacciate e frasi offensive del calibro di “Ci dispiace aver portato i soldi nel vostro paese”, accompagnate da gesti volgari.
Il video è diventato virale in poche ore, scatenando l’indignazione feroce dell’opinione pubblica thailandese e costringendo l’Ambasciata d’Italia a Bangkok a un’umiliante nota ufficiale di scuse pubbliche al popolo locale.
Il privilegio del viaggio premio INPS
A rendere la vicenda ancora più indigesta è la natura del soggiorno: i ragazzi coinvolti non erano semplici turisti fai-da-te, ma partecipanti a una costosissima vacanza studio internazionale coperta dai bandi del programma “Estate INPSieme”. Si tratta dei contributi di welfare riservati ai figli dei dipendenti e dei pensionati della pubblica amministrazione, capaci di coprire pacchetti da migliaia di euro per mete esotiche.
Davanti alla risonanza mediatica e al rischio di un grave danno d’immagine per il Paese, l’organizzazione ha preso le distanze e per il responsabile degli insulti più gravi è scattata la misura del rimpatrio immediato in Italia.


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