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Artemis 2: l’uomo torna verso la Luna

Credit wp photo gallery

Non accadeva dal dicembre del 1972. Dopo oltre mezzo secolo di orbita bassa, l’essere umano torna a sfidare le distanze siderali che ci separano dal nostro satellite naturale. La missione Artemis 2 non è solo un test tecnologico, ma il simbolo di una nuova era: quella della permanenza sostenibile nello spazio profondo.

Un equipaggio da record

A bordo della capsula Orion non siedono solo quattro astronauti, ma i volti di un’umanità che è cambiata profondamente dai tempi dell’Apollo. Il comandante Reid Wiseman guiderà un team che abbatte barriere storiche: Christina Koch sarà la prima donna a spingersi così lontano dalla Terra, Victor Glover il primo astronauta di colore a orbitare la Luna, e Jeremy Hansen il primo cittadino canadese (e non statunitense) a partecipare a una simile impresa.

Dieci giorni sospesi nel vuoto

La missione durerà circa dieci giorni. Dopo il decollo, Orion effettuerà un’orbita ellittica attorno alla Terra per verificare che i sistemi di supporto vitale funzionino perfettamente. Una volta ricevuto il “go”, la spinta decisiva li immetterà in una traiettoria di ritorno libero: la gravità lunare li catturerà, li farà girare attorno alla “faccia nascosta” del satellite a circa 7.600 km dalla superficie, e li “lancerà” nuovamente verso casa.

Sarà un viaggio di sola andata e ritorno, senza allunaggio (riservato alla futura Artemis 3), ma fondamentale per testare lo scudo termico che dovrà proteggerli durante il rientro in atmosfera a oltre 40.000 km/h.

Orari per l’Italia

Il lancio è fissato per oggi, 1° aprile 2026. Sebbene in Florida sia ancora pomeriggio, per noi in Italia l’evento clou avverrà nel cuore della notte:

• Apertura finestra di lancio: ore 00:24 (della notte tra il 1° e il 2 aprile).

• Durata finestra: 2 ore. Se il meteo (attualmente all’80% favorevole) dovesse peggiorare, il lancio potrebbe slittare nelle ore successive o nei giorni immediatamente seguenti.

Dove seguirlo in diretta

Potrai vivere il countdown e il decollo in tempo reale attraverso diversi canali:

NASA+ e NASA TV: La piattaforma streaming gratuita della NASA inizierà la copertura completa già dal pomeriggio (ore 18:50 italiane) con i preparativi dell’equipaggio e il caricamento del propellente.

YouTube: Il canale ufficiale della NASA trasmetterà il feed in 4K. Anche l’ESA (Agenzia Spaziale Europea) fornirà un commento in diretta, focalizzandosi sul Modulo di Servizio Europeo che fornisce energia e aria agli astronauti.

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