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Alta Velocità, scatta l’ora della concorrenza totale: SNCF pronta al debutto sulle tratte italiane

Credit wp photo gallery

MILANO – Il duopolio che ha caratterizzato l’Alta Velocità italiana negli ultimi quattordici anni sta per giungere al capolinea. Dopo mesi di indiscrezioni e passaggi burocratici, SNCF Voyageurs ha rotto gli indugi: il colosso ferroviario francese è pronto a sbarcare ufficialmente sui binari della rete nazionale (RFI) per sfidare apertamente i convogli di Trenitalia e Italo.

L’operazione, che segna l’ingresso del terzo grande player nel mercato ferroviario più competitivo d’Europa, non si limiterà più ai soli collegamenti transfrontalieri tra Milano e Parigi, ma colpirà il cuore del sistema dei trasporti interno.

Le rotte del ferro: 13 collegamenti al giorno

Il piano industriale presentato dall’operatore transalpino punta tutto sulle direttrici a più alta redditività. Secondo quanto emerso dagli slot richiesti e ottenuti, la strategia si articolerà su due assi principali partendo dall’hub di Torino:

• La Dorsale Nord-Sud: 9 coppie di treni giornalieri sulla tratta Torino-Milano-Roma-Napoli. Un attacco frontale ai collegamenti “business” che rappresentano la fetta più ricca del mercato.

• La Trasversale Padana: 4 collegamenti al giorno tra Torino, Milano e Venezia, con fermate intermedie nei nodi strategici di Brescia, Verona e Padova.

La rivoluzione del “Due Piani”

La vera novità che i passeggeri italiani troveranno in stazione è di tipo strutturale. Per la prima volta, i servizi ad alta velocità nazionali saranno operati dai nuovi TGV M (prodotti da Alstom), treni caratterizzati dalla configurazione a doppio piano.

Questa scelta tecnica non è solo estetica: i convogli “double decker” permettono di trasportare circa il 25% di passeggeri in più rispetto ai modelli a piano singolo attualmente in uso in Italia. Una maggiore capacità di carico che, secondo gli analisti del settore, consentirà a SNCF di applicare una politica di prezzi estremamente aggressiva, innescando una possibile nuova “guerra delle tariffe” a tutto vantaggio dell’utenza.

Tempi tecnici e omologazioni

Nonostante l’accelerazione, il debutto commerciale non sarà immediato. Sebbene i collegamenti internazionali via Frejus siano già tornati alla normalità, l’avvio del servizio interno italiano richiede il completamento dei test di omologazione dei nuovi treni sui sistemi di segnalamento nazionali. La data cerchiata in rosso sul calendario è fissata tra la fine del 2026 e l’inizio del 2027.

Lo scenario di mercato

Con l’arrivo della “SNCF all’italiana”, il nostro Paese si conferma un caso unico a livello globale per ampiezza della concorrenza ferroviaria. “L’obiettivo è portare la nostra esperienza francese in un mercato già molto evoluto”, spiegano fonti vicine alla compagnia. Per i viaggiatori, la promessa è quella di una scelta più ampia, frequenze raddoppiate su alcune fasce orarie e, soprattutto, una sfida sulla qualità dei servizi a bordo che promette di alzare ulteriormente l’asticella del comfort.

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