L’autunno è iniziato con largo anticipo sull’inquinamento a Torino. Già nella prima metà di ottobre 2025 le centraline dell’ARPA hanno registrato più giorni consecutivi oltre la soglia di sicurezza per il PM10, superando i 50 microgrammi per metro cubo — un picco che, in passato, si presentava più spesso tra novembre e dicembre.

Il Comune è stato costretto ad attivare misure emergenziali di livello arancio, con restrizioni al traffico per i diesel Euro 5, 4 e 3 anche nel fine settimana. Un segnale chiaro: la combinazione tra assenza di vento, traffico costante e primi impianti di riscaldamento accesi ha accelerato una dinamica che Torino conosce fin troppo bene.
Dopo il 14 ottobre la situazione è leggermente migliorata, sufficiente per scendere al livello di allerta base. Ma i valori restano altalenanti e potenzialmente instabili, confermando una realtà ormai strutturale: l’inquinamento in Pianura Padana non è più un problema stagionale, ma un fenomeno cronico che si manifesta appena le condizioni atmosferiche lo permettono.


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