Torino, torna la Street Parade: musica e festa oppure protesta e strumento politico?

TORINO — Sabato 18 ottobre 2025 Torino ospiterà una nuova edizione della Street Parade, l’evento itinerante che ufficialmente si presenta come festa musicale, ma che negli ultimi anni si è trasformato sempre più in una manifestazione politica a cielo aperto. Nata come parata techno, in Italia, la sfilata viene ormai utilizzata da vari collettivi per contestare l’ appoggio alla nato ed al riarmo ma anche più in generale, contro le politiche di sicurezza urbana.

Le autorità locali osservano l’iniziativa con prudenza: non si tratta di un evento autorizzato con logiche da festival, bensì di un corteo mascherato da festa. Migliaia di persone, casse mobili e sound system attraverseranno vie centrali della città, con inevitabili ricadute su traffico e trasporto pubblico. Il gruppo GTT ha già annunciato pesanti deviazioni di linea per l’intero pomeriggio.

Non mancano le perplessità tra residenti e commercianti di zona, che temono l’ennesima giornata di disagi spacciata per “riappropriazione dello spazio pubblico”. Al di là della musica, infatti, il messaggio politico dichiarato dai promotori, con toni spesso antagonisti verso le istituzioni.

La Street Parade di Torino, presentata da alcuni come festa di libertà, appare ad altri come ennesimo palcoscenico di protesta , con un confine sempre più sottile, che inevitabilmente apre il dibattito su cosa sia cultura e cosa sia invece scontro politico mascherato da intrattenimento.

Locandina social dalle pagine degli organizzatori

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