Buoni pasto: esenzione fiscale fino a 10 euro

Roma — Il Consiglio dei Ministri ha annunciato un intervento atteso da tempo nel mondo del welfare aziendale: la soglia di esenzione fiscale per i buoni pasto elettronici sarà innalzata oltre gli attuali 8 euro giornalieri. La misura, contenuta nella sezione dedicata alle imprese del comunicato ufficiale di Palazzo Chigi, mira ad aggiornare uno strumento oggi largamente utilizzato da lavoratori dipendenti e aziende.

Secondo quanto riportato dal Governo, l’obiettivo è rendere più adeguato il valore dei buoni pasto rispetto all’aumento del costo medio dei servizi di ristorazione. L’esenzione fiscale — ovvero la quota che non concorre né a formare reddito né ad aumentare il carico contributivo — dovrebbe passare da 8 a 10 euro al giorno per i ticket in formato elettronico.

Si tratta di un vantaggio concreto per i lavoratori, perché il valore effettivo del buono rimarrebbe “pulito”, senza cadere nella tassazione ordinaria. Per un utilizzo medio annuo sui 200-220 giorni lavorativi, l’incremento potrebbe tradursi in diverse centinaia di euro netti in più.

È importante sottolineare che si tratta di un annuncio politico, non di una norma già in vigore. L’innalzamento della soglia dovrà essere tradotto in un provvedimento legislativo, con ogni probabilità all’interno della prossima legge di Bilancio. Solo dopo l’approvazione parlamentare si potrà parlare di applicazione effettiva.

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