Torino si prepara – ancora una volta – ad un’altra manifestazione. Sabato 11 ottobre alle ore 15, da Piazza Castello, è stato convocato un corteo da parte dei movimenti Pro-Pal.
Questa volta, al di là delle bandiere e degli slogan, la motivazione ufficiale riguarda gli arresti legati a fatti avvenuti nel 2023 e nel 2024 durante precedenti manifestazioni. Insomma, vicende di due anni fa che oggi vengono “mischiate” alla causa palestinese e diventano pretesto per riportare in strada il solito copione: cortei, striscioni, cori e traffico bloccato.
Gli organizzatori parlano di “solidarietà ai compagni colpiti dalla repressione” e di “lotta che non si spegne”, ma per i cittadini torinesi si prospetta la solita storia: sabato pomeriggio di disagi, strade chiuse e mezzi pubblici deviati.
In un contesto internazionale ancora delicato, la manifestazione verrà ovviamente condita dal sostegno alla causa palestinese, ma la scintilla che accende questo ennesimo appuntamento in piazza è chiara: la protesta contro gli arresti per fatti di piazza avvenuti ormai da tempo.



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