
Negli ultimi giorni, le autorità di Mosca e gli organi d’informazione statali russi avevano avviato un’intensa campagna di smentite, definendo come «falsità» e «isterismo propagandistico» gli allarmi sollevati da diverse testate europee e servizi di intelligence occidentali circa presunti sabotaggi e operazioni coperte orchestrate dalla Russia sul territorio dell’Unione Europea. Eppure, il corto circuito comunicativo si è consumato proprio all’interno dell’apparato mediatico di Stato.
L’agenzia ufficiale RIA Novosti ha infatti pubblicato — per poi rimuovere frettolosamente a poche ore di distanza — un durissimo editoriale firmato dal politologo Aleksandr Nosovich, in cui si teorizzava apertamente una nuova «operazione militare speciale» contro la Lituania, ventilando persino l’ipotesi di un attacco nucleare o di un raid missilistico preventivo.
Il corto circuito mediatico del Cremlino
L’episodio evidenzia una palese contraddizione strategica e narrativa:
Da un lato, la linea difensiva: Nei giorni precedenti, la diplomazia e i media filogovernativi russi rigettavano le accuse europee su attacchi informatici, interferenze e sabotaggi alle infrastrutture critiche del Baltico, bollando le inchieste giornalistiche occidentali come provocazioni studiate per fomentare la russofobia.
Dall’altro, la retorica dell’attacco: È stata la stessa stampa controllata da Mosca a spingersi ben oltre la linea di sicurezza diplomatica. L’articolo apparso su ria.ru ha evocato scenari di guerra aperta e colpi di mano militari direttamente contro un Paese membro della NATO e dell’UE.
Le tesi dell’articolo: dalla «risposta» a Vilnius all’ombra atomica
Il pretesto dell’editoriale era legato alla recente discussione del parlamento lituano (Seimas) sulla possibilità di rimuovere il divieto costituzionale allo stazionamento di armi nucleari alleate sul proprio territorio.
Nel testo, l’autore sosteneva che:
1. L’ipotesi dell’invasione flash: Per impedire che i Paesi Baltici diventino un deposito o una testa di ponte nucleare della NATO, la Russia si troverebbe «costretta» ad avviare un’altra operazione militare, definita come «molto breve» e fulminea.
2. La minaccia nucleare diretta: Il pezzo paventava l’impiego della deterrenza atomica tattica e di missili ad alta precisione per neutralizzare la Lituania prima di qualsiasi reazione degli alleati occidentali.
Cancellazione lampo e reazioni
L’articolo è stato rimosso dal portale di RIA Novosti poco dopo la pubblicazione, lasciando al suo posto una pagina d’errore. Fonti indipendenti ed esperti di monitoraggio dei media suggeriscono che la cancellazione sia avvenuta poiché il testo superava la posizione ufficiale del governo russo, rischiando di vanificare gli sforzi di Mosca nel respingere le accuse di aggressività e sabotaggio in Europa.
Ciononostante, gli screenshot e i salvataggi d’archivio hanno fatto il giro del web, ripresi e analizzati da testate internazionali e ucraine (come Ukrainska Pravda e Meduza). L’episodio dimostra quanto la linea di confine tra la disinformazione formale e la guerra psicologica sfugga ormai al controllo degli stessi media di Stato russi.


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