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IRAN, FONTI USA-ISRAELE: “KHAMENEI È MORTO”. RECUPERATO IL CORPO SOTTO LE MACERIE

Frame video bombardamento quartier generale Khamenei

TEHERAN – Il cuore della Repubblica Islamica non esiste più. Alle prime luci di oggi, 28 febbraio 2026, l’operazione congiunta “Epic Fury” (USA) e “Roaring Lion” (Israele) ha centrato l’obiettivo più sensibile: il quartier generale della Guida Suprema nel centro di Teheran. Dopo ore di incertezza, fonti dell’intelligence israeliana e l’ambasciatore dello Stato ebraico a Washington hanno confermato l’uccisione dell’Ayatollah Ali Khamenei.

Il blitz al compound

Secondo le ricostruzioni, circa 30 bombe di precisione hanno colpito il complesso fortificato della Guida Suprema, radendolo al suolo. Immagini satellitari mostrano crateri profondi dove sorgevano gli uffici del potere religioso e politico. Un alto funzionario israeliano, citato da Channel 12, ha dichiarato che il corpo di Khamenei è stato identificato dopo essere stato estratto dalle macerie dai soccorritori iraniani. Al premier Netanyahu sarebbe già stata mostrata la documentazione fotografica dell’avvenuta eliminazione.

Decapitata la leadership

L’attacco non ha risparmiato i vertici militari. Risultano uccisi nel raid anche il Ministro della Difesa Amir Nasirzadeh, il comandante dei Pasdaran Mohammad Pakpour e persino i familiari più stretti della Guida (genero e nuora). Mentre il Ministro degli Esteri Araghchi tenta una smentita ufficiale parlando di “guerra psicologica”, a Teheran il silenzio della TV di Stato è rotto solo da musica patriottica e rinvii di un annuncio alla nazione che non arriva.

Rappresaglia e caos regionale

La risposta iraniana è scattata immediata ma appare disordinata. Ondate di missili balistici sono state lanciate verso Israele e contro le basi americane in Bahrain, Qatar e Giordania.

• Vittime civili: La Mezzaluna Rossa iraniana parla di oltre 200 morti e centinaia di feriti in 24 province.

• Golfo in fiamme: Si segnala la prima vittima civile ad Abu Dhabi, colpita da detriti di un missile intercettato.

• Applausi a Teheran: In diversi quartieri della capitale, nonostante i bombardamenti, sono stati uditi applausi e grida di giubilo dalle finestre al diffondersi della notizia della morte del leader.

L’ultimatum di Trump

In un video messaggio diffuso su Truth Social, il Presidente Donald Trump ha esortato il popolo iraniano e i membri dell’IRGC a “prendere in mano il proprio destino”, offrendo l’immunità a chi deporrà le armi. “Il regime omicida non minaccerà più il mondo”, ha dichiarato il tycoon, definendo l’operazione “massiccia e in corso”.

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