
IVREA – 15 febbraio 2026. La prima arancia ha solcato l’aria come un segnale antico, quasi rituale. Poi un’altra, e un’altra ancora. In pochi istanti il cielo di Ivrea si è acceso di arancione, trasformando piazze e vicoli in un teatro a cielo aperto. È iniziata così la prima giornata della Battaglia delle Arance, momento culminante dello Storico Carnevale di Ivrea.
Non è solo una sfida a colpi di agrumi. È un rito collettivo, un racconto che si rinnova, una città che diventa palcoscenico e memoria viva. I carri da getto hanno avanzato tra gli applausi, mentre le squadre a piedi, compatte e determinate, hanno risposto con lanci serrati. Il rumore delle arance che colpiscono legno e protezioni si è mescolato ai tamburi e alle urla d’incitamento.
Ivrea capitale internazionale del Carnevale
Quest’anno, più che mai, l’evento ha parlato tutte le lingue del mondo. Tra la folla si sentivano conversazioni in inglese, francese, tedesco, spagnolo, ma anche mandarino e giapponese. Turisti arrivati dalla Cina, dal Giappone e dagli Stati Uniti hanno scelto Ivrea per vivere dal vivo uno degli spettacoli popolari più sorprendenti d’Europa.
Presenti anche visitatori provenienti da numerosi Paesi europei: Germania, Francia, Svizzera, Spagna e Regno Unito, solo per citarne alcuni. Alberghi esauriti da settimane e ristoranti pieni hanno confermato la portata internazionale della manifestazione.
Tradizione, identità, appartenenza
La battaglia affonda le sue radici nella leggenda della rivolta contro la tirannia. I carri rappresentano il potere oppressivo, le squadre a piedi il popolo in rivolta. Un simbolismo potente che ogni anno riaccende il senso di appartenenza della comunità eporediese.
Nel pomeriggio, il profumo agrumato si è diffuso nell’aria fredda di febbraio, mentre il selciato si colorava di arancio intenso. I caschi imbottiti e le protezioni hanno garantito sicurezza ai partecipanti, permettendo che lo spettacolo si svolgesse senza incidenti rilevanti.
Quando il sole ha iniziato a calare, la città appariva stanca ma sorridente. Le arance schiacciate raccontavano una giornata di passione, energia e condivisione. Ivrea, ancora una volta, non è stata solo teatro di una battaglia simbolica: è diventata punto d’incontro del mondo, un luogo dove storia e festa si fondono in un’unica, travolgente esplosione di colore.


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